Bentrovati amici,
continua la mia rubrica dedicata alle recensioni e in questo articolo vi parlerò di Io, il Guerriero di Daniela Del Ponte edito dalla Casa Editrice Edizioni Il Viandante.
Questo libro parla del simbolo della mia terra: il Guerriero di Capestrano. Il Guerriero è stato rinvenuto a Capestrano (AQ) negli anni quaranta del ‘900 da un agricoltore che stava arando la terra e si tratta di una statua funeraria alta più di due metri rappresentante un principe-guerriero italico. Il nome inciso è Nevio Pompuledio, ma nonostante siano passati oltre duemila anni, ancora oggi non si sa nulla su chi fosse realmente.

Ma chi è l’autrice del romanzo?
Daniela Del Ponte è una bravissima cantautrice e musicista abruzzese nata a Chieti. Io e Daniela condividiamo l’amore per l’Abruzzo, che lei valorizza attraverso la musica. Nel 2007 fonda una tribute band dedicata a Gianna Nannini, con la quale si esibisce nelle piazze italiane. Nel 2018 ha inciso un CD di suoi inediti dal titolo Il Sogno, con gli arrangiamenti di Marco Colombo, chitarrista di Gianna Nannini.

Io, il Guerriero è un romanzo breve che dà letteralmente voce a Nevio Pompuledio, in quanto è lui a raccontare la propria storia, rivolgendosi al lettore come a un caro amico. La sua è una storia appassionante e appassionata, di un re-guerriero che con il suo sorriso distante e affascinante attrae e ammalia chiunque ne incontri lo sguardo di pietra. Daniela Del Ponte ha saputo donargli vita e respiro attraverso pagine in cui non viene mostrato solo il re-guerriero in quanto tale, ma anche la sua parte più umana, ciò che magari quel sorriso enigmatico cerca di nascondere.
Confesso che, da abruzzese che ama la propria terra, il romanzo mi ha commosso in più punti. All’inizio, per esempio, leggiamo i pensieri di un guerriero sconosciuto che torna alla terra che lo ha custodi per millenni, divenendone simbolo, pronto a raccontarsi.
Daniela Del Ponte è stata molto brava nell’inserire all’interno della narrazione anche la vita e le tradizioni di un popolo: l’esempio lampante è l’accenno alla Primavera Sacra, ovvero a un rito che consacrava i primogeniti, che con l’arrivo della primavera abbandonavano il villaggio di appartenenza guidati da un animale sacro, il quale fermandosi avrebbe indicato loro il luogo per fondare un nuovo insediamento.
Fra i personaggi che più mi sono piaciuti c’è Minea, una donna di cui non si conosce nulla, una maga forse. È misteriosa e affascinante e mi ha ricordato moltissimo figure come Circe, Medea e la dea Ecate.
Bellissimi i riferimenti ad altri popoli italici insediati in Abruzzo, come per esempio i Marrucini.
Le descrizioni sono davvero molto suggestive, lo stile è delicato ed evocativo e la voce del Guerriero affascina il lettore, tanto da tenerlo incollato alle pagine fino alla fine.

Romanzo consigliato? Mille volte .
Se desiderate conoscere il nostro Guerriero, se desiderate immaginare come può essere stata la sua vita, Daniela Del Ponte non vi deluderà. Ha saputo narrare una storia che personalmente mi farà sognare per lungo tempo.

Link acquisto: https://www.edizioniilviandante.it/prodotto/io-il-guerriero/

Link pagina facebook Daniela Del Ponte: https://www.facebook.com/danieladelponteartist/

Link profilo Instagram Daniela Del Ponte: https://www.instagram.com/danieladelponte_artist/?hl=it

Alla prossima,
Elena

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